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Lettera n.76
12 agosto 1953
Egregio amico
anzitutto, non si preoccupi! Perché, specialmente in campo puramente spirituale, la preoccupazione genera nervosismo, annebbia mente e intelletto, è di impaccio alle ali della grazia. L’anima penitente, invece, ha bisogno della più ferma convinzione che, macchiata che sia di impurità, è rossa, bruciata di peccati, diventerà bianca, più della neve, se intinta nel Sangue di Gesù. E' Gesù, il solo Salvatore, questo vuole, se al grande San Bernardo, che pure aveva tanti meriti, e glieli offriva tutti, si disse soddisfatto solamente quando quel diletto gli offrì i suoi peccati. Se ha moltissimi peccati – come dice – dunque, ha più ragione per confidare nell’amore di Gesù. Se la tentazione torna ed il fuoco dell’impurità minaccia d’appresso, invochi Maria e confidi nelle promesse di Gesù. Non dimentichi che Gesù è morto anche per lei ed il suo Sangue prezioso è anche a sua disposizione. Per queste ragioni, la prego innanzi tutto di fare una buona confessione e, una volta tornato al Banchetto Eucaristico, di non tenersene lontano un mese o forse più, come ha fatto finora. Chi si astiene dalla Santa Comunione non lo fa, ordinariamente, per pura e semplice umiltà, quando per suggestione del nemico delle anime nostre. Gesu vuol darsi alle anime; e come e possibile parlare di umiltà di fronte a tanto amore? Chi non si comunica spesso non è umile, perché chi rinunzia all’unico mezzo certo di fortificarsi, non riconosce la sua debolezza. Si confessi, dunque, e cerchi di fare la S. Comunione, almeno ogni otto giorni e vedrà che, scornato il demonio, passera anche la burrasca che la abbatte. Per il poco che posso, non la lascerò solo e pregherò per lei e offrirò un po’ della provvidenza di Dio perché i dolori della lotta siano meno duri. Ma confidi, confidi, confidi e sfoghi il suo cuore con Gesù, il solo che può dirle parole di vita eterna. Certo, la lotta non sarà delle più facili, ma, appunto per questo, la vittoria sarà bellissima, quanto certa. E tanto più vicina, quanto più saprà abbandonarsi nel cuore di Gesù e Maria SS. Abbandonarsi – dico – perché lei lo può benissimo. Ha molti peccati!... Ma Gesù non li ha pagati Lui?... Non può niente!... Ma Gesù non può tutto?... Si, lo può e lo vuole. Perciò coraggio! Le mando una immaginetta della Madonna e lei ne reciti la preghierina come può e Maria SS. penserà a trarlo al fervore. Per la cresima, poi, perché non accontentare l'amico? Per partecipare ad un sacramento occorre lo stato di grazia e non altro, e lei lo avrà appena confessato e comunicato. Contenti, dunque, l’amico suo e – chi sa – se non sarà quello il giorno e l’occasione della sua più dolce festa, la confermazione della sua pace?! Preghi per me e mi abbia vicino vicino.
In Corde Jesu.
Dev.mo
G. Gaglione